STATUTO DI ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA
(approvato dall’assemblea del 24 Giugno 1998)
(Approvate le modifiche dall’assemblea del 12 Aprile 2002 e 28/03/2003 e 21/11/2016)

Art. 1 – Denominazione e sede
1. E’ costituita in Noventa Padovana, Via XXV Aprile, una associazione sportiva, ai sensi degli artt. 36 e ss. Del Codice Civile denominata Pallacanestro Noventa Associazione Polisportiva Dilettantistica

Art. 2 – Scopo
1. L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive in generale e principalmente alla pratica della Pallacanestro intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci e dei figli minorenni dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dello Sport, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle medesime attività sportive. L’Associazione opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi e non discrimina in base al sesso, alla religione, alla razza e alle condizioni socio-economiche. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale e potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative. L’associazione potrà, tra l’altro svolgere, l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive.
3. E’ caratterizzata altresì dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4. L’associazione accetta incondizionatamente tutte le disposizioni statutarie del C.S.I. e delle Federazioni riconosciute dal CONI e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti del C.S.I. e delle Federazioni riconosciute dal CONI stesse dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
5. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Art. 3 – Durata
1. La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera della assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4 – Domanda di ammissione
1. I soci in numero illimitato sono distinti nelle seguenti categorie: soci Onorari e soci Ordinari
2. Sono soci Onorari coloro che per alte benemerenze nel campo dello sport o della vita pubblica possono col loro nome dare lustro e prestigio all’associazione
3. I soci Onorari vengono proclamati dall’assemblea ordinaria degli associati su proposta del consiglio direttivo.
4. Sono soci Ordinari tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
5. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci ordinari solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
6. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
7. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio sarà inappellabile e senza obbligo di motivazione sulla non ammissibilità.
8. In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la tessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
9. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 5 – Diritti dei soci
1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Il genitore del socio minorenne godrà degli stessi diritti del socio maggiorenne.
2. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consigli Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Art. 6 – Decadenza dei soci
1. I soci cessano di appartenere all’associazione dei seguenti casi:
– dimissione volontaria;
– morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
– radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
2. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

Art. 7 – Organi
1. Gli organi sociali sono:
· l’assemblea generale dei soci
· il presidente
· il consiglio direttivo

Art. 8 – Assemblea
1. L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2. L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata con proposizione dell’ordine del giorno da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Art. 9 – Diritti di partecipazione
1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua. Avranno diritto al voto gli associati maggiorenni ed il genitore che esercita la patria potestà degli associati minorenni.
2. I soci Onorari (e i soci Sostenitori) potranno prendere parte alle assemblee ma senza diritto di voto.
3. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Art. 10 – Compiti dell’assemblea
1. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
3. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento dal dirigente responsabile
5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
7. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Art. 11 – Validità assembleare
1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
2. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.

Art. 12 – Assemblea straordinaria
1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo a mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma, spedita ai soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Art. 13 – Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea con voto segreto fino ad un massimo di undici e non meno di tre eletti dall’assemblea e nomina, entro 30 giorni dall’elezione il Presidente, il Vice Presidente, il Dirigente Responsabile ed il Segretario con funzioni di Tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
2. Il Dirigente Responsabile, con delega di firma, sostituisce il presidente in caso di dimissioni fino nuova nomina.
3. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni o esercitanti la patria potestà, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
4. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
5. In caso di parità il voto del presidente è determinante.
6. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art. 14 – Dimissioni
1. Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti
2. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 15 – Convocazione Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, senza formalità.

Art. 16 – Compiti del Consiglio Direttivo
1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;
g) assegnare incarichi secondo organigramma operativo;
h) deliberare circa valutazioni ed orientamenti per i congressi delle federazioni alle quali l’associazione è affiliata o intende affiliarsi;
i) amministrare il patrimonio associativo;
l) soluzione di ogni questione inerente alla vita dell’associazione.

Art. 17 – Il bilancio
1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3. Copia del bilancio deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, in uno con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

Art. 18 – Il presidente
1. Il presidente per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’associazione, ne ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale in ogni evenienza.

Art. 19 – Il vice presidente
1. Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 20 – Il dirigente responsabile
1. Il dirigente responsabile, con delega di firma, sostituisce il presidente in caso di dimissioni fino a nuova nomina.

Art. 21 – Il segretario
1. Il segretario da esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo. Il segretario/tesoriere può essere nominato dal consiglio anche tra soci non facenti parte del consiglio stesso. La carica può essere assunta anche dal presidente o dal vicepresidente.

Art. 22 – Anno sociale
1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° luglio e terminano il 30 giugno dell’anno successivo.

Art. 23 – Patrimonio
1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione, dai cartellini dei tesserati, dai mobili, da attrezzatura ed altro di proprietà dell’associazione e dal fondo riserva.

Art. 24 – Collegio dei revisori dei conti e dei probiviri
1. Se le dimensioni dell’associazione lo richiedessero potranno essere nominati il collegio dei revisori dei conti e quello dei probiviri, nominati entrambi dall’assemblea ordinaria.

Art. 25 – Sezioni
1. L’associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 26 – Clausola compromissoria
1. Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione sportiva di appartenenza.